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Il Fuoco di Napoli




IL FUOCO DI NAPOLI
un film di Alessandro Rossetto
Italia/Francia, 1997
35mm
colore, 58’

Dalla notte dei tempi il fuoco affascina lo spirito dell'uomo. Ed è con l'arte pirotecnica ed i fuochi d'artificio che si celebra l'antico rapporto dell'uomo con il fuoco. Il fuoco d'artificio ha funzione catartica, allontana lo spettro della guerra attraverso l'utilizzo ritualizzato delle sue componenti le più eclatanti: il frastuono, il pericolo, le luci lontane nella notte. Sembra, poi, che la pirotecnia sia strettamente legata all'esorcismo dal pericolo di eruzioni vulcaniche: il fuoco d'artificio libera dalle presenze degli spiriti maligni, che la credenza popolare evoca nelle zone vulcaniche. Il Fuoco di Napoli traccia la storia di un uomo, Giuseppe Scudo, e della sua passione, i fuochi d'artificio. La sua arte e la sua vita sono per lui una sola cosa. Questo artificiere napoletano sfida il pericolo con lucidità e intelligenza. Il suo lavoro è una delicata alchimia di antico sapere, immaginazione e coraggio. Siamo a Napoli, sotto il Vesuvio, in una terra di contrasti violenti, fra tradizioni immutabili e modernizzazione selvaggia.

una produzione Libra Film, Catya Casasola e Alessandro Rossetto in collaborazione con RaiTre e CNC (Francia)








regia
Alessandro Rossetto
soggetto
Catya Casasola
fotografia
Gian Enrico “Gogo” Bianchi

Alessandro Rossetto

montaggio
Fabio Nunziata
suono
Marco Fiumara
organizzazione
Catya Casasola

Alessandro Rossetto




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